Per tutta la vita avevo studiato, non tanto a scuola, ma nel tempo libero. Avevo letto centinaia di libri, ed era qualcosa di cui andavo fiero. E poi mi tenevo informato su quello che accadeva nel mondo: guardavo video, prendevo appunti su tutto, sia in formato digitale sia scrivendo a mano.
Seguivo i siti di informazione online. Mi occupavo della mia crescita personale. Pensavo che questo definisse il valore della mia persona. Non è così che si diventa più saggi?
Kento mi stava dicendo che, dalla prospettiva zen, questo significa diventare più confusi, e quindi più ignoranti perché sempre più lontani dalla verità.
«Non pensi che molti dei problemi dei nostri tempi siano dovuti proprio al fatto che le persone non si informano, non studiano, non pensano a sufficienza?»
Kento rispose così: «Esiste un solo problema: la sofferenza.
Ed esiste una sola causa: il desiderio».
Seguivo i siti di informazione online. Mi occupavo della mia crescita personale. Pensavo che questo definisse il valore della mia persona. Non è così che si diventa più saggi?
Kento mi stava dicendo che, dalla prospettiva zen, questo significa diventare più confusi, e quindi più ignoranti perché sempre più lontani dalla verità.
«Non pensi che molti dei problemi dei nostri tempi siano dovuti proprio al fatto che le persone non si informano, non studiano, non pensano a sufficienza?»
Kento rispose così: «Esiste un solo problema: la sofferenza.
Ed esiste una sola causa: il desiderio».
Gianluca Gotto, Profondo come il mare, leggero come il cielo
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