lunedì 16 marzo 2026

Gioie della contemplazione

In quella occasione si era trattenuto più del solito in Inghilterra ed era stato colto dalla cattiva stagione prima di poter giungere ad Algeri. Vi giunse più morto che vivo, e giacque là parecchie settimane tra la vita e la morte. Il suo miglioramento fu un miracolo, ma il primo uso che ne fece fu di convincersi che miracoli simili capitano una volta sola. Disse a se stesso che la sua ora già spuntava e che gli conveniva tenerla d'occhio, ma che tuttavia gli era ancora permesso di occupare l'intervallo tanto piacevolmente quanto poteva concederglielo un così fastidioso pensiero. Con la prospettiva di perderle, il semplice uso delle sue facoltà divenne un piacere squisito: gli parve di non aver mai scandagliato le gioie della contemplazione.

Henry James, Ritratto di signora

lunedì 9 marzo 2026

Tutto questo passerà

Il muratore ha avuto anche delle noie. Parlava con dei contadini, e cercava di spiegare le teorie di Darwin, che l'uomo deriva dalla scimmia. lo già non sono darwinista, - e don Cosimino sorrideva arguto, - ma non ci vedo nulla di male, se qualcuno ci crede. Don Luigi lo è venuto a sapere, naturalmente. E ha fatto una scenata terribile. L'avesse sentito gridare! Ha detto al muratore che le teorie di Darwin sono contro la religione cattolica, che il cattolicismo e il fascismo sono una cosa sola, e che perciò parlare di Darwin è fare dell'antifascismo. E ha scritto anche a Matera, alla questura, che il muratore faceva propaganda sovversiva. Ma i contadini gli vogliono bene. E gentile e sa far di tutto -. Eravamo arrivati a casa sua. - Stia di buon umore, - mi disse. - Lei è appena arrivato, e si deve abituare. Ma tutto questo passerà.

Carlo Levi, Cristo sì è fermato a Eboli

martedì 3 marzo 2026

Pane nero

Era il pane nero di qui, fatto di grano duro, in grandi forme di tre o di cinque chili, che durano una settimana, cibo quasi unico del povero e del ricco; rotonde come un sole, o come una messicana pietra del tempo. Cominciai ad affettarlo, con il gesto che avevo ormai appreso, stringendolo e appoggiandolo al petto, e traendo verso di me, attento a non tagliarmi il mento, il coltello affilato.

Carlo Levi, Cristo sì è fermato a Eboli

lunedì 2 marzo 2026

Odi e guerre in un mondo chiuso

A Gagliano dovrò passare tre anni, un tempo infinito. Il mondo è chiuso: gli odi e le guerre dei signori sono il solo avvenimento quotidiano: e ho già visto sui loro volti come esse siano radicate e violente, miserabili ma intense come quelle di una tragedia greca.

Carlo Levi, Cristo sì è fermato a Eboli 

Lotta continua per affermare

Qui, come a Grassano, come in tutti gli altri paesi della Lucania, dove i galantuomini che non hanno potuto, per incapacità o povertà, o matrimoni precoci, o interessi da tutelare, o per una qualunque necessità del destino, emigrare ai paradisi di Napoli o di Roma, trasformano la propria delusione e la propria noia mortale in un furore generico, in un odio senza soste, in un perenne risorgere di sentimenti antichi, e in una lotta continua per affermare, contro tutti, il loro potere nel piccolo angolo di terra dove sono costretti a vivere.

Carlo Levi, Cristo sì è fermato a Eboli