… una citazione di Pitagora, che alla domanda: «Perché l'uomo è al mondo? » rispondeva: «Per osservare il cielo». Per osservare il cielo? Se è vero, la maggior parte degli uomini non lo sa. La maggior parte degli uomini pensa di essere al mondo per trovare l'amore, per arricchirsi, per esercitare un potere, per fare crescere il PIL o per lasciare la propria impronta sulla sabbia del tempo. Sono pochi quelli che sanno di essere al mondo per osservare il cielo. E se non siamo tra questi, è una fortuna conoscere qualcuno che lo sia.
Allarga l'orizzonte. lo ho questa fortuna: conosco Hervé, un uomo pacato, laconico, riflessivo, che vive come se dovesse morire da un momento all'altro e rifugge da ogni zavorra. Come Diogene, pensa che sia meglio bere nel cavo della mano che in una tazza. Per alleggerirsi, quando viaggia strappa e butta via le pagine dei libri a mano a mano che le legge. Come giornalista dell'agenzia France-Presse, ha vissuto in Spagna, nei Paesi Bassi, in Pakistan, guardandosi bene dal fare carriera per restare, come dice lui, fuori della portata dei radar. Oggi si divide tra Nizza e Le Levron, un paesino del Valais dove ha un appartamento in uno chalet da cui si gode la vista di due valli. È un panorama di rara bellezza, davanti al quale ha meditato molto, e scritto tre libri in cui passa in rassegna tutto quello che i mistici hanno detto sulla Realtà ultima, a lungo designata con un nome in codice che non fa più per noi: Dio. Da ormai trent'anni io e Hervé ci ritroviamo a Le Levron per fare lunghe camminate in montagna, parlare un po', stare molto in silenzio. Una barzelletta locale che mi piace un sacco parla di tre contadini seduti su una panca che vedono passare una mucca. « È la mucca di Pierrot» dice il primo. Dopo un quarto d'ora il secondo fa: « No, è la mucca di Fernand». Dopo un altro quarto d'ora il terzo si alza e se ne va via dicendo: « Ne ho abbastanza dei vostri litigi». Le nostre conversazioni sono così, tranne che noi non litighiamo.
Emmanuel Carrére, Yoga