lunedì 19 gennaio 2026

Ciao Enso

…era il simbolo dell'Enso che Kento aveva disegnato davanti a me qualche giorno prima, nella sala di meditazione. È un simbolo giapponese, molto semplice: si tratta di un cerchio incompleto. La linea del pennello è ben marcata all'inizio ma poi sbiadisce verso la fine, senza mai portare a termine il tratto.
Non sapevo come avesse fatto a mettermelo nello zaino, ma tenere quel foglietto tra le mani mi calmò immediata-mente. Guardai fuori dal finestrino e ripensai a quando, dopo aver disegnato il simbolo dell'Enso, Kento mi aveva spiegato ciò che rappresenta: ogni inizio è una fine e ogni fine è un nuovo inizio, perché in realtà non c'è "inizio" e non c'è "fine". Queste sono solo parole, invenzioni, 
della nostra presunzione.

Gianluca Gotto, Profondo come il mare, leggero come il cielo 

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