mercoledì 21 gennaio 2026

Non attaccamento

Per il Buddha, quindi, essere saggi significa praticare il non-attaccamento. Si tratta di un atteggiamento che viene naturale adottare quando si medita con costanza.
Nel tempo, infatti, la nostra retta concentrazione rimuove strati e strati di illusioni dalla nostra mente, tra cui quello dell'attaccamento. Se tutto cambia, non possiamo attaccarci a niente. Possiamo solo scorrere al ritmo della vita oppure soffrire nel tentativo vano di restare attaccati alle cose, alle persone, alle idee, ai luoghi, alle circostanze e alle esperienze.

Gianluca Gotto, Profondo come il mare, leggero come il cielo 

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