Era la vecchia Repubblica in azione: ognuno votava nella centuria che gli era stata assegnata come nei tempi antichi i soldati eleggevano il loro comandante. E ora che quel rituale non ha più alcun significato, mi è difficile spiegare quanto quello spettacolo fosse emozionante anche per me, uno schiavo che in quanto tale non godeva di privilegi. In esso si racchiudeva qualcosa di meraviglioso, l'impulso dello spirito umano, la scintilla che aveva preso vita mezzo millennio prima in quella razza indomabile che viveva tra le dure pietre e le molli paludi dei Sette Colli, l'impulso verso la luce della dignità e della democrazia, lontano dalle tenebre dell'anima-lesca sottomissione. È questo ciò che abbiamo perduto. Non che quella fosse, intendiamoci, una democrazia pura, aristotelica.
Robert Harris, Imperium