- Io vi ho certo veduta, un'altra volta; non so più dove, non so più quando, ma vi ho certo veduta — diceva Andrea Sperelli alla duchessa, ritto in piedi
d'innanzi a lei. — Su per le scale, mentre vi guardavo salire, nel fondo della mia memoria si risvegliava un ricordo indistinto, qualche cosa che prendeva forma seguendo il ritmo di quel vostro salire, come un'imagine nascente da un'aria di musica... Non son giunto ad aver limpido il ricordo; ma, quando vi siete voltata, ho sentito che il vostro profilo aveva una non dubbia rispondenza con quella imagine. Non poteva essere una divinazione; era dunque un oscuro fenomeno della memoria. Io vi ho certo veduta, un'altra volta. Chi sa!
Gabriele D’Annunzio, Il Piacere
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