domenica 21 giugno 2026

Libertà

Anche la libertà era un valore politico, ma che
assumeva significato solo in contrapposizione al suo contrario, la schiavitú. Da Omero in poi, le comunità soppesavano la loro libertà rispetto a nemici che potevano sempre ridurle in schiavitú.
Entro una comunità, poi, la libertà divenne un valore delle costituzioni politiche: le alternative erano denunciate come forme di «schiavitú». Soprattutto, la libertà era lo status privilegiato di taluni individui, diversi in questo dagli schiavi, che potevano essere venduti o comprati. Ma, a prescindere dalla schiavitú, in che cosa consisteva la libertà di un individuo? Era forse una libertà di parola o di religione, la libertà di poter adorare ciascuno il dio che si preferiva? O era magari la libertà di vivere come si voleva, oppure la semplice libertà da interferenze esterne? E quando questa «libertà» diventava semplice e spregevole «scostumatezza»? Di tutto questo si parlava al tempo di Adriano, che fu salutato dai Greci come un liberatore e come un dio.

Robin Lane Fox, Il mondo classico

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