mercoledì 17 giugno 2026

Insieme a leggere in silenzio

"Ehm, Tomo-chan...?" chiamai.
"Sì?"
"Che fai?"
"Come che faccio? Leggo, no?" rispose come se niente fosse.
"Sì, appunto, perché ti sei messa a farlo proprio adesso?"
"Mi è venuta una voglia improvvisa di leggere."
Teneva gli occhi fissi sul libro. Era forse il suo modo di sottrarsi alla realtà? Magari in risposta alla confessione di Ta-kano?
Quando lui mi si accostò alle spalle, Tomo-chan si avvicinò ancora di più il libro al volto. Io e lui ci guardammo, indecisi sul da farsi.
Poi Takano andò a sedersi accanto a lei - non so che cosa gli fosse venuto in mente, non me lo disse -, in silenzio prese un tascabile e cominciò a leggere anche lui.
Per un attimo Tomo-chan alzò gli occhi e lo fissò, poi tornò al suo libro.
"Ma... che... mi fate un po' paura," mormorai alle loro spalle.
Nessuno dei due mi rispose. Quando già cominciavo a chiedermi cos' avrei fatto se fossero andati avanti per tutta la notte, Takano disse: "Sai, Aihara. Lo non sono granché bravo con le parole, ma se volessimo passare del tempo insieme così, a leggere in silenzio, credo che me la caverei. In caso di necessità puoi sempre chiamarmi. E io correrò da te"

Satoshi Yagisawa, Una serata tra amici a Jinbocho

Nessun commento:

Posta un commento