Il nostro libro sacro, disse la bruja. Corre fino all'orizzonte, e ancora corre al di là. Mondi fa, i nostri padri hanno imparato a leggerlo, e da allora noi sappiamo cosa dice. Loro lasciarono detto che sarebbe stato un errore prenderlo come una legge, perché non ci sono leggi, o come un verdetto, perché non ci sono verdetti.
Dissero che era piuttosto un canto. Aggiunsero che non aveva scopo se non risuonare, e in alcune memorie più antiche e impenetrabili lasciarono l'insegnamento ulti-mo, secondo il quale il testo non è finito, e a scriverlo, ogni giorno e ogni notte, sono i passi degli uomini. Per questo noi passiamo sulla Terra leggeri, nomadi, quasi invisibili. Siamo una mano che scrive. Segni, sulla Ter-
ra. Di un'unica mano.
ra. Di un'unica mano.
Alessandro Baricco, Abel
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