martedì 12 novembre 2024

Dopo ogni notte buia sorge il sole

"Dopo ogni notte buia sorge il sole", le diceva Maricchia quando la vedeva preoccupata.

Simonetta Agnello Hornby, Caffè amaro

Ci dimenticheremo

"Uno che non conosco ha chiesto di sposarmi. Mio padre mi consiglia di incontrarlo." 
E lui: "Io ho un segreto". 
"L'università ti ha accettato?" azzardò Maria. "Dove andrai?" 
"Nel continente..." Un velo scese sugli occhi di Maria. 
"Ci dimenticheremo." 
"Impossibile!" Giosuè scosse la testa con enfasi. "Impossibile!" Si era piazzato davanti a lei, impedendole di continuare ad annaffiare. Maria ebbe paura, non lo aveva mai visto così alterato. "Dimenticarci è impossibile! Noi due, Maria, abbiamo un rapporto di anime! Le nostre sono aggrovigliate come una trizza 'i fimmina!" Giosuè sembrava esasperato. "Meglio di fratelli, siamo! Più che fratelli! Capisci, Maria? Il nostro è un solo destino!"

Simonetta Agnello Hornby, Caffè amaro

Colpo di fulmine

Senza dubbio avrà avuto tante altre donne. Ma ora vuole te. Come moglie e madre dei suoi figli." 
"Non può amarmi! Non mi conosce!" 
"Un colpo di fulmine." 
"Com'è un colpo di fulmine?" Maria si era impettita, aveva sollevato il capo e puntato gli occhi curiosi in quelli del padre. 
"Illumina la vita, ti consuma." Lui, imbarazzato, sudava. "Brucia tutto quello che sta attorno a te: vedi soltanto la tua amata."

Simonetta Agnello Hornby, Caffè amaro

martedì 5 novembre 2024

Lo spettacolo della realtà

Zola spieg(au)a quella cosa difficilissima che si chiama "realtà". Ma quale, realtà? Ovviamente, la sua. Che in alcun modo può essere la nostra. La distanza è abissale. Non è solo una questione di tempi, ma di valori. Zola era profondamente convinto che una realtà esistesse, che fosse quella, che si vedesse e che potesse essere oggetto di studio. A distanza di oltre un secolo tutto è mutato. Non è più dato alcun realismo che non sia puramente ingenuo, "stregato" dai media; non è dato alcun verismo, oggi. Diciamo che non ci crede più nessuno, alla realtà. Almeno come grande disegno universale. Nella società dello spettacolo sappiamo che ciò che noi chiamiamo realtà è qualcosa di derivato da altro, e che quell'altro ha a che fare con una rappresentazione già di secondo grado. Lo spettacolo dell'11 settembre ha reso pacifico che la realtà si produce dal business ed è proiettata nelle nostre menti come risultato di un interesse materiale trasformato in visione collettiva. Lo scarto intellettuale può fare la differenza, ma in quanto a capire, oggi, è dura. Talmente dura da procrastinare all'infinito l'idea di una comprensione. Così viviamo in perenne attesa, sull'orlo del disfacimento ma non ancora e anzi, per quanto possibile, gaudenti, ché questa è la società dei consumi.

Aldo Nove, introduzione a 'Nana' di Zola


domenica 3 novembre 2024

Vita di corsa

Siamo fatti così, la maggior parte di noi passa la vita di corsa, corre sempre, anche mentalmente: preferiamo andare innanzi, prefigurarci quel che sarà l'attimo dopo, invece di stare, di albergare, fermi, nell'attimo presente. Così che, quando vi rivolgiamo finalmente l'interesse, l'attimo è già finito, è diventato un pezzo di passato che si può tranquillamente archiviare.

Paola Mastracola, Facebook in the rain 



venerdì 1 novembre 2024

Filosofia di vita

Era sposato con due figlie, ma non andava più d'accordo con la moglie. Solita storia. Rosalena non sapeva come sarebbe andata tra di loro, non era una che si facesse illusioni, sapeva che le mogli alla fine vincono sempre, ma lasciava che le cose andassero come dovevano. Il fiume corre sempre verso il mare, usava dire. Era la sua filosofia di vita.

Paola Mastracola, Facebook in the rain 

Stare insieme

Per il resto niente di che, qualche gita al mare il sabato e domenica, qualche sera gli amici a cena, un cinema, due passi, d'estate il gelato dopo il telegiornale. Andava bene, la cosa bella era che facevano tutto insieme, anche la spesa. La gente li guardava passeggiare ai supermercati e scegliere insieme persino i barattoli di pelati, qual era il migliore. Anche alla posta a pagare le bollette, anche dal gommista due volte l'anno a cambiare le gomme da neve. La gente diceva: ma son matti quei due Martella! Non erano matti, era che tutto gli faceva pretesto per stare insieme.

Paola Mastracola, Facebook in the rain 

Camposanto

Evandra andava al camposanto tutti i giorni da quasi due anni, da quando Aurelio Martella suo marito l'aveva lasciata per andarsene nell'aldilà. Si sedeva su una delle panchine che stavano in fila davanti ai loculi e ci rimaneva quanto le pareva, anche fino a sera quando si accendono i lumini a tempo sulle tombe, e viene tutto un tremolio di luce intorno che sembrano le anime dei morti.

Paola Mastracola, Facebook in the rain

sabato 19 ottobre 2024

Futuro

Se non lascio futuro sono passato per niente 

Ghali, Niente panico

Lasciare qualcosa

A un certo punto ti prende la smania di lasciare qualcosa quando te ne andrai. Forse è un desiderio tipicamente maschile.

J. M. Coetzee, Vergogna 

Lente con cui leggere

In realtà, ogni lettore, quando legge, è il lettore di se stesso. L'opera è solo una sorta di strumento ottico che lo scrittore offre al lettore per consentirgli di scoprire ciò che forse, senza il libro, non avrebbe visto in se stesso. Il riconoscimento dentro di sé, da parte del lettore, di ciò che il libro dice, è  la prova della sua verità, e viceversa, almeno in una certa misura, giacché spesso la differenza fra i due testi può essere imputata non all'autore, ma al lettore. Inoltre, il libro può essere troppo erudito, troppo oscuro per il lettore ingenuo, e non offrirgli così che una lente torbida attraverso la quale non potrà leggere. Ma altre particolarità possono, come l'inversione, far sì che il lettore abbia bisogno di leggere in un certo modo per leggere bene; l'autore non se ne deve offendere ma, al contrario, lasciare al lettore la più grande libertà, dicendogli: "Guardate voi stesso se vedete meglio con quella lente, con questa, con quest'altra".

Marcel Proust, Il Tempo ritrovato

sabato 12 ottobre 2024

Felice

David gode di buona salute, la sua mente è lucida. Di protessione e - o è stato - uno studioso, e l'erudizione, a tratti, lo avvince ancora. Vive nei limiti del suo reddito, nei limiti del suo carattere, nel limiti delle sue capacità sen-timentali. E telice? Secondo i normali criteri di valuta-zione, sí, ne è convinto. Ma non ha dimenticato l'ultimo coro dell'Edipo: non dire di un uomo che è felice finché non è morto. 

J. M. Coetzee, Vergogna

martedì 8 ottobre 2024

Maturo e immaturo

Ciò che contraddistingue l'uomo immaturo è che vuole morire nobilmente per una causa, mentre ciò che contraddistingue l'uomo maturo è che vuole umilmente vivere per essa. 

J. D. Salinger, Il giovane Holden

domenica 6 ottobre 2024

L’acchiappatore nella segale

- Sai quella canzone che fa «Se scendi tra i campi di segale, e prendi al volo qualcuno», – Io vorrei… 
– Dice «Se scendi tra i campi di segale, e ti viene incontro qualcuno», – disse la vecchia Phoebe. È una poesia. Di Robert Burns. 
– Lo so che è una poesia di Robert Burns. Però aveva ragione lei. Dice proprio «Se scendi tra i campi di segale, e ti viene incontro qualcuno». Ma allora non lo sapevo. – Credevo che dicesse «E ti prende al volo qualcuno», – dissi – Ad ogni modo, mi immagino sempre tutti questi ragazzini che fanno una partita in quell'immenso campo di segale eccetera eccetera. Migliaia di ragazzini, e intoro non c'è nessun altro, nessuno di grande, voglio dire, soltanto io. E io sto in piedi sull'orlo di un dirupo pazzesco. E non devo fare altro che prendere al volo tutti quelli che stanno per cadere dal dirupo […]. Non dovrei fare altro tutto il giorno. Sarei soltanto l'acchiappatore nella segale e via dicendo.

Jerome D. Salinger, Il giovane Holden

Cosa ti piacerebbe essere

Dimmi che cosa ti piacerebbe essere. Come uno scienziato. O un avvocato o qualche cosa. 
- Non potrei essere uno scienziato. In scienze sono una schiappa. 
- Be', un avvocato, come papà e compagnia bella. 
- Gli avvocati sono in gamba, direi, ma non mi attira,- dissi. - Voglio dire, sono in gamba se vanno in giro tutto il tempo a salvare la vita degli innocenti e roba simile, ma se sei avvocato queste cose non le fai. Tutto quello che fai è accumulare soldi giocare a golf giocare a bridge comprare macchine bere martini e aver l'aria dell'alto papavero. E del resto! Anche se te ne vai in giro a salvare la vita della gente e via discorrendo, chi ti dice che lo fai perché vuoi veramente salvare la vita della gente, e non perché in realtà quello che vuoi è soltanto di essere un fenomeno di avvocato, con tutti quanti che ti danno manate sulla schiena e ti fanno le congratulazioni in tribunale quando il maledetto processo è finito e i giornalisti e tutti quanti, come si vede in quegli sporchi film? Chi ti dice che non sei uno sbruffone? Non lo sapresti mai, ecco il guaio.

Jerome D. Salinger, Il giovane Holden

Consigli per il futuro

Così io e il mio compagno l'abbiamo portato nella stanza da bagno eccetera eccetera, e siamo dovuti restare là mentre lui cercava le sue iniziali su tutte le porte dei gabinetti. E ha continuato a parlare tutto il tempo, raccontandoci che i giorni più felici della sua vita erano stati quelli di Pencey e dandoci un sacco di consigli per il futuro e tutto quanto. Ragazzi, quanto mi ha depresso! Non dico che fosse un cattivo diavolo - non lo era. Ma non c'è bisogno di essere un cattivo diavolo per deprimere la gente - puoi riuscirci anche se sei una bravissima persona. Per deprimere la gente basta che ti metti a dare un sacco di consigli fasulli mentre cerchi le tue iniziali sulla porta di un gabinetto - non hai da fare altro.

Jerome D. Salinger, Il giovane Holden

sabato 5 ottobre 2024

1906-1913

Non troppe novità, nel gran mondo. Come già tutti i secoli e millenni che l'hanno preceduto sulla terra, anche il nuovo secolo si regola sul noto principio immobile della dinamica storica: agli uni il potere, e agli altri la servitù. E su questo si fondano, conformi, sia l'ordine interno delle società (dominate attualmente dai «Poteri» detti capitalistici) sia quello esterno internazionale (detto imperialismo) dominato da alcuni Stati detti «Potenze», le quali praticamente si dividono l'intera superficie terrestre in rispettive proprietà, o Imperi.

Elsa Morante, La Storia

sabato 28 settembre 2024

Anima in disordine

chi non sa quali altissime verità sia capace di scoprire e manifestare il vero poeta lirico, vale a dire l'uomo infiammato del più pazzo fuoco, l'uomo la cui anima è in totale disordine 

Leopardi, Zibaldone 

sabato 21 settembre 2024

Scoprire di essere vivi

Ben presto calò la sera. Il quartiere, dove anche durante il giorno raramente si sentiva il rumore di un risciò, era immerso nel silenzio fin dal crepuscolo. Come sempre, marito e moglie si sedettero sotto la lampada, uno vicino all'altra. Nel vasto mondo, l'unico punto illuminato era per entrambi quello in cui si trovavano loro due. Consci unicamente della reciproca presenza -
Sösuke di quella di Oyone e Oyone di quella di Sösuke -, dimenticarono l'esistenza della società, di quell'entità oscura dove la luce della lampada non arrivava. Era in quelle tranquille serate che passavano così, tutte uguali, che scoprivano di essere vivi.

Natsume Soseki, La porta

Lasciare un posto

Ho lasciato scuole e posti senza nemmeno sapere che li stavo lasciando. È una s cosa che odio. Che l'addio sia triste o brutto non me ne importa niente, ma quando lascio un posto mi piace saperlo, che lo sto lasciando. Se no, ti senti ancora peggio.

Jerome D. Salinger, Il giovane Holden