sabato 19 giugno 2010

GEORGE MICHAEL - Praying For Time

These are the days of the open hand
They will not be the last
Look around now
These are the days of the beggars and the choosers

This is the year of the hungry man
Whose place is in the past
Hand in hand with ignorance
And legitimate excuses

The rich declare themselves poor
And most of us are not sure
If we have too much
But we'll take our chances
Because god's stopped keeping score
I guess somewhere along the way
He must have let us alt out to play
Turned his back and all god's children
Crept out the back door

And it's hard to love, there's so much to hate
Hanging on to hope
When there is no hope to speak of
And the wounded skies above say it's much too late
Well maybe we should all be praying for time

These are the days of the empty hand
Oh you hold on to what you can
And charity is a coat you wear twice a year

This is the year of the guilty man
Your television takes a stand
And you find that what was over there is over here

So you scream from behind your door
Say "what's mine is mine and not yours"
I may have too much but i'll take my chances
Because god's stopped keeping score
And you cling to the things they sold you
Did you cover your eyes when they told you

That he can't come back
Beacuse he has no children to come back for

It's hard to love there's so much to hate
Hanging on to hope when there is no hope to speak of
And the wounded skies above say it's much too late
So maybe we should all be praying for time

sabato 5 giugno 2010

Recitanti

Affaticati dopo un pomeriggio di recita!

Recita di fine anno scuola elementare

Se guardi bene bene, magari trovi Michele ed Esmeralda.
Ma x sicurezza li puoi vedere nella prossima foto ...

mercoledì 2 giugno 2010

Arcobaleno

Serata con arcobaleno.
Doppio!

Qui si impara solo a morire

«Ma cosa aveva imparato questo ragazzo? Niente?»
Il prete guardo' per terra. Era in tuta. Non tento' di rispondere, non la guardo' neanche in viso e continuando a fissarsi le scarpe da ginnastica bisbiglio': «Il fatto e' che qui si impara solo a morire».
«Cosa padre?»
«Niente signora, niente»

Roberto Saviano - Gomorra

Atto criminale

Si crede stupidamente che un atto criminale per qualche ragione debba essere maggiormente pensato e voluto rispetto a un atto innocuo. In realta' non c'e' differenza. I gesti conoscono un'elasticita' che i giudizi etici ignorano.

Roberto Saviano - Gomorra

domenica 30 maggio 2010

Roma: storia tradizioni e leggende

Alla meta' dell'VIII secolo a.c. un gruppo di agricoltori e allevatori fonda una citta' sulla sponda sinistra del Tevere: Roma.
Gli antichi romani si affidano il racconto della nascita della loro citta' alla memoria. Di generazione in generazione alcuni particolari si perdono, altri acquistano un'importanza che prima non avevano. Il desiderio di invenyarsi antenati prestigiosi fa il resto.
Grazie al grande lavoro di raccolta di notizie e di rielaborazione dei dati della tradizione svolto da Varrone (116 a.c. - 27 a.c.) la leggenda delle origini di Roma assume la veste pressoche' definitiva sotto Augusto (27 a.c. - 14 d.c.), a opera del poeta Virgilio (70 a.c. - 19 d.c.) e dello storico Livio (59 a.c. - 17 d.c.).
E' indubbio che si e' trattato di un'operazione politico culturale.

Tigillum Sororium

Il Tigillum Sororium (travicella delle sorelle) era un passaggio obbligato sotto una trave di legno e si trovava presso le Carinae. Il Tigillum si configurava come una porta del nucleo abitato più antico, più tardi sostituito dalla porta Capena. I due pilastri su cui poggiava la travicella erano i due altari di Giano Curiazio e di Giunone Sororia. Giano Curiazio era legato alle curie, quindi presiedeva alle cerimonie che consentono l'accesso dei giovani nelle curie. Giunone Sororia presiedeva alle cerimonie di iniziazione femminili, che coincidevano con l'eta' fertile delle ragazze.
Le due divinita' tutelavano il momento di passaggio dall'infanzia all'eta' adulta. Questi "riti di passaggio" erano celebrati presso il Tigillum Solorium, perche' questu'ultimo era una porta, un passaggio tra la citta' e l'esterno: e l'esterno in genere e' sempre nemico, ostile.
Passare sotto questa porta per rientrare nella citta' purifica dal sangue e dagli orrori della guerra combattuta all'esterno e questo rito riammette nel corpo civico.
In concreto il Tigillum diventa anche la più antica porta trionfale della citta' quella da cui rientrano i condottieri vincitori.

sabato 22 maggio 2010

Battersi con coraggio

E' attraverso il coraggio che un gentiluomo oggi fa la sua strada. Chi trema un solo secondo lascia forse scappare l'esca che proprio in quel secondo la fortuna gli tendeva. Non temete le occasioni e cercate le avventure. Battetevi per qualunque motivo; battetevi tanto più che i duelli sono proibiti, e di conseguenza ci vuole coraggio per battersi.

Alexandre Dumas - I tre moschettieri - cap 1

domenica 16 maggio 2010

Nonni romani

Miki e' pieno!

Dopo la visita al Quirinale, con un ricordino personale lasciato nei bagni del Presidente, un piatto di fettuccine ai funghi porcini lo ha steso! Al ristorante il Grillo Brillo: 'xche' io so' io e voi non siete un ...'

Quirinale day

sabato 8 maggio 2010

Sono i carboidrati il problema?

Sono gli eccessi il problema. Per gli italiani, come per la maggior parte degli occidentali, l'eccesso riguarda soprattutto i carboidrati. Se si ragiona solo in termini calorici, i grassi apportano il doppio delle calorie rispetto a proteine e carboidrati, quindi vengono ritenuti i maggiori responsabili dell'ingrassamento. In realta' questo e' riduttivo, perche' il nostro organismo non e' semplice come una caldaia, ma trasforma gli alimenti per ricavare gli elementi utili alla vita. Questo processo e' complesso e impone di considerare altri meccanismi biologici, come appunto la risposta ormonale al cibo.

Gigliola Braga - La Zona