domenica 12 luglio 2015

Qualche certezza

Oltre la porta, oltre la finestra la vita continuava. La vita di tutti i giorni, come gli uomini l’hanno organizzata per fabbricarsi qualche certezza.

Gli scrupoli di Maigret -  Simenon, Georges  

Sapere

.. sono convinto che il sapere sia per l’uomo il bene più prezioso.

Gli scrupoli di Maigret -  Simenon, Georges  

Piccoli acciacchi

«Ormai non ci entro più, nei vestiti...».
Maigret si fidava di Pardon. Non aveva perso la calma. Ma la cosa un po’ lo preoccupava, più esattamente gli metteva addosso una certa malinconia.
L’anno prima era toccato a lui, tre settimane di assoluto riposo. E adesso sua moglie. Significava che piano piano avevano raggiunto l’età dei piccoli acciacchi, delle riparazioni da nulla ma necessarie, un po’ come le auto che, tutto a un tratto, hanno bisogno di passare quasi ogni settimana in officina.


Gli scrupoli di Maigret - Simenon, Georges 

Dar conto

Chi ha carico di casa non può dormire quando vuole» perché «chi comanda ha da dar conto».

Giovanni Verga - I Malavoglia

Cinque dita

Le burrasche che avevano disperso di qua e di là gli altri Malavoglia, erano passate senza far gran danno sulla casa del nespolo e sulla barca ammarrata sotto il lavatoio; e padron 'Ntoni, per spiegare il miracolo, soleva dire, mostrando il pugno chiuso - un pugno che sembrava fatto di legno di noce - «Per menare il remo bisogna che le cinque dita s'aiutino l'un l'altra.»

Giovanni Verga - I Malavoglia

Diritto alla vita privata

Quale segreto era decisa a difendere a qualunque costo? In definitiva ognuno ha diritto alla propria vita privata, ai propri segreti, fino al giorno in cui scoppia il dramma e la società comincia ad esigere dei conti.

Maigret e le persone perbene - Simenon, Georges  

Ultime volontà

Morte:
«Mie ultime volontà da rispettare.
I. Sia lasciata passare in silenzio la mia morte. Agli amici, ai nemici preghiere, non che di parlarne sui giornali, ma di non farne pur cenno. Né annunzi né partecipazioni.
II. Morto, non mi si vesta. Mi s’avvolga, nudo, in un lenzuolo. E niente fiori sul letto e nessun cero acceso.
III. Carro d’infima classe, quello dei poveri. Nudo. E nessuno m’accompagni, né parenti né amici. Il carro, il cavallo, il cocchiere e basta.
IV. Bruciatemi. E il mio corpo, appena arso, sia lasciato disperdere; perché niente, neppure la cenere, vorrei avanzasse di me. Ma se questo non si può fare sia l’urna cineraria portata in Sicilia e murata in qualche rozza pietra nella campagna di Girgenti, dove nacqui».


Luigi Pirandello 

Sicurezza nel giudizio

Le persone hanno tanta più sicurezza nel proprio giudizio quando hanno meno conoscenze ed esperienze per sostenerlo.

Maigret si diverte -  Simenon, Georges 

Carattere di un popolo

E che cos'è il carattere di un popolo? Il filosofo Benedetto Croce lo ha così definito: «Il carattere di un popolo è la sua storia, tutta la sua storia, nient'altro che la sua storia»; la storia insomma vista come ontologia di una nazione.

Il disagio della libertà - Corrado Augias 

Popoli sedotti dalle servitù

de La Boétie: "I popoli vengono prontamente sedotti dalla servitù sol che ne sentano per dir così l'odore sotto il naso. È strabiliante osservare quanto prontamente vi cedano, per poco che li si alletti. Teatri, giochi, commedie, spettacoli, gladiatori, bestie feroci, medaglie, dipinti e consimili droghe, erano per i popoli antichi l'esca per la servitù, il prezzo della loro libertà, gli strumenti della tirannide. [...] In tal modo i popoli istupiditi, divertiti da un vano piacere che ne abbagliava la vista, s'abituavano a servire pedissequamente, peggio di come i bambini imparano a leggere guardando le immagini luccicanti dei libri miniati."

Il disagio della libertà - Corrado Augias

I cittadini e la democrazia

Non è solo la (cattiva) politica a sabotare la democrazia ma anche una parte consistente dei cittadini. D'altra parte se non ci fosse una base di consenso piuttosto ampia, la politica non si permetterebbe di fare ciò che spesso fa. Il potere utilizza queste manifestazioni d'insofferenza verso le regole come una valvola di sfogo che aiuta a distogliere l'attenzione da problemi più seri, evita gesti più consapevoli di autentica indignazione, o rivolta, eguaglia tutti nell'insolvenza davanti alla legge. Infatti la libertà intesa come possibilità di fare i propri comodi ad libitum trascurando le regole, ignorando la libertà degli altri, è esattamente quella dei servi.  

Il disagio della libertà - Corrado Augias

Status servile e corruzione

L'inclinazione verso uno status servile e la corruzione sono fenomeni strettamente legati. Si potrebbe dire che l'uno è fratello dell'altra perché entrambi discendono dalla carenza di spirito civico o, se si preferisce, dalla mancanza di un sentimento di lealtà verso il corpo sociale, la res publica, la nazione, la patria o comunque la si voglia chiamare.

Il disagio della libertà - Corrado Augias
 

Cibo e tradizione

In una società sana nessuno si stupirebbe del fatto che esistono nazioni, come l’Italia e la Francia, dove si sceglie cosa mangiare sulla base di criteri bizzarri e poco scientifici come il gusto, il piacere, la tradizione, anche se ciò comporta nutrirsi di cibi «poco salutari»; e pensate un po’: alla fine i cittadini di queste nazioni sono in media più sani e felici di noi, perlomeno a tavola.

 Il Dilemma Dell'onnivoro - Michael Pollan 

Riti della casa

Prima di entrare si pulì le scarpe sullo zerbino. Il tavolo rotondo era apparecchiato per tre.
«Permette?» chiese dirigendosi a sua volta verso la pompa dell'acqua.
Si percepiva che in quella casa si rispettavano dei riti, che ognuno, in certi momenti della giornata, compiva determinati gesti.


Maigret a scuola - Simenon, Georges

Defitic dell'attenzione

Non ricordavo che ne avesse parlato. Sono sincero, non lo ricordavo affatto. Soffro di un leggero deficit dell'attenzione, e ho sempre trovato mia moglie abbacinante, nel senso letterale del termine: la sua intensità e brillantezza mi confondono la vista, annebbiano le mie facoltà. Mi bastava esserle vicino e sentirla parlare, non sempre badavo a quel che diceva. Avrei dovuto, però non ci riuscivo.

L'amore bugiardo - Gillian Flynn

Deficit dell'atenzione

Non ricordavo che ne avesse parlato. Sono sincero, non lo ricordavo affatto. Soffro di un leggero deficit dell’attenzione, e ho sempre trovato mia moglie abbacinante, nel senso letterale del termine: la sua intensità e brillantezza mi confondono la vista, annebbiano le mie facoltà. Mi bastava esserle vicino e sentirla parlare, non sempre badavo a quel che diceva. Avrei dovuto, però non ci riuscivo.

Gillian Flynn - L'amore bugiardo

sabato 9 maggio 2015

La strada che non presi

Due strade divergevano in un bosco giallo
e mi dispiaceva non poterle percorrere entrambe
ed essendo un solo viaggiatore, rimasi a lungo
a guardarne una fino a che potei.
Poi presi l’altra, perché era altrettanto bella,
e aveva forse l’ aspetto migliore,
perché era erbosa e meno consumata,
sebbene il passaggio le avesse rese quasi simili.
Ed entrambe quella mattina erano lì uguali,
con foglie che nessun passo aveva annerito.
Oh, misi da parte la prima per un altro giorno!
Pur sapendo come una strada porti ad un’altra,
dubitavo se mai sarei tornato indietro.
Lo racconterò con un sospiro
da qualche parte tra anni e anni:
due strade divergevano in un bosco, e io –
io presi la meno percorsa,
e quello ha fatto tutta la differenza.
Robert Frost

sabato 21 marzo 2015

Ancora in piedi

Dimmi chi è il fesso
Quello che corre dietro al tempo
O quello che corre per sentirsi in faccia il vento

J Ax - Ancora in piedi

sabato 7 febbraio 2015

Music

Music is what feelings sound like

Victor Hugo

sabato 3 gennaio 2015

The Wrestler

Have you ever seen a one trick pony in the field so happy and free?
If you’ve ever seen a one trick pony then you’ve seen me
Have you ever seen a one-legged dog making his way down the street?
If you’ve ever seen a one-legged dog then you’ve seen me

Then you’ve seen me, I come and stand at every door
Then you’ve seen me, I always leave with less than I had before
Then you’ve seen me, bet I can make you smile when the blood, it hits the floor
Tell me, friend, can you ask for anything more?
Tell me can you ask for anything more?

Have you ever seen a scarecrow filled with nothing but dust and wheat?
If you’ve ever seen that scarecrow then you’ve seen me
Have you ever seen a one-armed man punching at nothing but the breeze?
If you’ve ever seen a one-armed man then you’ve seen me

Then you’ve seen me, I come and stand at every door
Then you’ve seen me, I always leave with less than I had before
Then you’ve seen me, bet I can make you smile when the blood, it hits the floor
Tell me, friend, can you ask for anything more?
Tell me can you ask for anything more?

These things that have comforted me, I drive away
This place that is my home I cannot stay
My only faith’s in the broken bones and bruises I display

Have you ever seen a one-legged man trying to dance his way free?
If you’ve ever seen a one-legged man then you’ve seen me

Bruce Springsteen – The Wrestler