martedì 29 dicembre 2020

L'esercizio di scrivere

Scrivere era per mio padre un esercizio spirituale, l'unica cosa in cui credesse veramente. Avrebbe voluto mettere le cose a posto, ma non pensò mai che i suoi scritti potessero avere un grande effetto sul loro andamento. I suoi modelli erano Giona, Lincoln, Melville e Twain. 
Scriveva e riscriveva, ripetendo infinite volte a bassa voce ciò che aveva appena scritto, gesticolando, cambiando il tono e il ritmo delle parole. Poi faceva una pausa, restava lì con aria meditabonda, strappava dalla macchina da scrivere il foglio appena scritto, lo appallottolava, lo buttava via e ricominciava da capo. A me pareva uno strano modo di passare il tempo per un adulto, ma ero solo un bambino e ignoravo tante cose. 

Kurt Vonnegut, Ricordando l'Apocalisse

Epoca dell’irresponsabilità

- Bene, Mi racconti tutto, a cominciare dall'8 maggio 1995, verso le 10 del mattino. 
- Non è possibile raccontare una storia così lunga. 
- Per grandi linee! 
- C'è solo una linea: l'energia. C'è solo una Storia: l'energia. C'è solo una politica: l'energia. 
- Che fa? Mi canta l'inno nazionale ponentino? 
- Sono le considerazioni più importanti dell'universo. 
- Siete poetici, nel 2580. 
- Ci prenda pure in giro! Lo dobbiamo alla vostra incoscienza, se ci ritroviamo a questo punto. 
- Non se la prenda con me. Non sono responsabile delle azioni dei miei contemporanei.
- Ecco: lo ha detto. Lei viene dall'epoca dell'irresponsabilità. 

Amélie Nothomb, Ritorno a Pompei 

sabato 19 dicembre 2020

Ormai era un vecchio

Ormai era un vecchio; era nato ed era cresciuto in un mondo che aveva delle norme particolari, sia nel bene sia nel male, e lui ci aveva creduto, in quelle norme, e le aveva seguite. 

Adesso il mondo era cambiato, era pieno di gente nuova con idee nuove, ed egli apparteneva al passato. 

Capiva che adesso le norme di vita erano diverse; che poteva intuirle confusamente, ma non trovarle di suo gusto.

Frederic Forsyth, Il giorno dello sciacallo

lunedì 7 dicembre 2020

Leggendo

Leggendo non cerchiamo idee nuove, ma pensieri già da noi pensati, che acquistano sulla pagina un suggello di conferma.

Cesare Pavese 

sabato 14 novembre 2020

Entropia

L'entropia significa che ogni sistema ordinato tende a diventare più disordinato con il passare del tempo: così, per esempio, i mattoni impilati con cura per formare un muro (bassa entropia) finiranno per diventare un cumulo caotico di polvere (alta entropia). Questo processo è descritto dalla Seconda legge della termodinamica. 

Stephen Hawking, Dove il tempo si ferma 

domenica 8 novembre 2020

Benedizione della crisi

Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose. La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dall'angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. È nella crisi che sorge l'inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera se stesso senza essere "superato". Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e da più valore ai problemi che alle soluzioni. La vera crisi è la crisi dell'incompetenza. L'inconveniente delle persone e delle Nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie d'uscita. Senza la crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia. Senza crisi non c'è merito. È nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti ì venti sono solo lieve brezze. Parlare di crisi significa incrementarla e tacere nella crisi è esaltare il conformismo, invece, lavoriamo duro. Finiamola una volta per tutte con l'unica crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare per superarla. 

Albert Einstein, Il mondo come io lo vedo 

Senso del camminare

Il vero senso della marcia non è l'andare verso l'alterità (altri mondi, altri volti, altre culture, altre civiltà), ma stare al margine dei mondi civilizzati, quali essi siano. Camminare vuol dire farsi da parte: tenersi ai margini di coloro che lavorano, ai margini delle strade di grande scorrimento, ai margini dei produttori di profitti e di miseria, degli sfruttatori, dei laboriosi, al margini delle persone serie che hanno sempre qualcosa di meglio da fare che accogliere la pallida dolcezza di un sole invernale o la frescura di una brezza primaverile.

Frederic Gros, Andare a piedi: filosofia del camminare 

Fare o essere

Arriverà pure un giorno in cui si smetterà anche di essere preoccupati, assorbiti dai nostri compiti, loro prigionieri... sapendo che, molti di essi, siamo noi a inventarli, noi a imporli. Lavorare: accumulare risparmi, tenere sempre gli occhi aperti per non perdere la minima occasione di far carriera, di arrivare a quella carica, di finire in fretta, di preoccuparsi degli altri. Fare questo, andare a trovare quello, invitare il tale: costrizioni sociali, mode culturali, armeggi... Sempre a fare qualcosa, ma essere? Si lascia per dopo: cè sempre di meglio, sempre qualcosa di più urgente, di più importante da fare. Si rimanda a domani. Ma domani porta con sé i compiti di dopodomani. Tunnel senza fine. E lo chiamano vivere. È talmente pregnante che anche i momenti di relax dovranno recare il segno di quella ostinazione: sport a oltranza, distrazioni stressanti, serate costose, notti impegnative, vacanze onerose. Tanto che alla fine, come esito, resta soltanto la malinconia o la morte. 

Frederic Gros, Andare a piedi: filosofia del camminare 

sabato 7 novembre 2020

Memoria

La memoria viene coltivata quotidianamente e la mostra non è eccellente, segue essa il simpatico adagio di Ingrid Bergman per la quale il segreto della felicità è una buona salute e una cattiva memoria. 

Philippe Daverio, Il secolo spezzato dalle avanguardie 

sabato 19 settembre 2020

Tenero amore

Nessuno dei due si faceva illusioni sull'altro e sapevano bene che il fuoco della gioventù si era spento per sempre, ma si amavano teneramente, proprio come trent'anni prima, quando si erano sposati.

Josè Saramago, Lucernario 

Interno nascosto

In tutte le anime, come in tutte le case, al di là della facciata, c'è un interno nascosto. 

RAUL BRANDÀO 

domenica 6 settembre 2020

Viaggiare lentamente

Viaggiare, avevamo stabilito, significa fare esperienze. Ma per fare esperienze c'è una sola velocità, quella dell'essere umano, non quella dei mezzi di trasporto. Andare a vela è un modo molto lento di viaggiare. 

Bjorn Larsson, La saggezza del mare 

sabato 5 settembre 2020

Prendersi del tempo

E possibile prendersi del tempo. È possibile vivere una vita un po' diversa da quella già tracciata. 

Bjorn Larsson, La saggezza del mare 

Non avere radici

Ammetto dunque di non avere radici, ma lo considero una risorsa, la possibilità di decidere in prima persona di mettere radici dove la terra è più fertile, nient'altro, dunque di quello che l'uomo ha sempre fatto, da tempi immemorabili. 

Bjorn Larsson, La saggezza del mare 

Fame di bellezza

Ho avuto l'impressione che molti di noi oggi siano affamati di bellezza e che la bellezza ci stia sfuggendo di mano. L'arte non ci sta offrendo molto, né gli edifici che continuano a spuntare ovunque, senza citare quello che la televisione ci propone. Sospetto tuttavia che molti di cerchino la bellezza in luoghi meno ovvi, nei bambini, magari nel cielo la sera, e perché no, nel caffè della mattina. La bellezza non deve essere qualcosa di enorme per essere potente, la bellezza è qualsiasi cosa che ci connetta ad un ordine più ampio, che ci faccia sentire vivi e riconoscenti, che ci porti fuori lontani da noi, verso qualcosa che sa di miracoloso e vero.

Intervista a Michael Cunningham

mercoledì 2 settembre 2020

Lasciarli andare

È quello che speri accada, e che speri di saper affrontare. I figli bisogna lasciarli andare.

Keith Stuart, La morbidezza degli spigoli 

lunedì 31 agosto 2020

Dovunque tu sia

Dovunque tu sia...
Io so sputare fino a lì 

giovedì 27 agosto 2020

Oceano Pacifico

Sono l'Oceano Pacifico e sono il più grande di tutti. Mi chiamano così da tanto tempo, ma non è vero che sono sempre calmo.

Hugo Pratt, Una ballata del mare salato

venerdì 21 agosto 2020

Aggrappato alle decisioni

«È questo il problema!» fa lui, facendo schizzare la birra sul tavolo, per ottenere l'effetto sperato. «Sei la persona più profonda che conosca, tu analizzi tutto, hai teorie su qualunque cosa. Ma una volta che hai preso una decisione, ci resti aggrappato con le unghie e con i denti. E se invece … stessi guardando la realtà nel modo sbagliato?» 

Keith Stuart, La morbidezza degli spigoli 

Ok, vai

Ma tu mi conosci, io mi dico sempre: Ok, vai.
Ok, vai è la sua frase motivazionale. Ogni volta che deve prepararsi psicologicamente per qualcosa, se la ripete sottovoce e poi va... 

Keith Stuart, La morbidezza degli spigoli