domenica 22 gennaio 2023

Lettura della storia

Là dove gli esseri umani allora viventi sperimentavano lo scorrere uguale e le incertezze quotidiane dei giorni della loro vita, noi, retrospettivamente, cerchiamo di individuare con la maggior precisione possibile le cesure profonde che fecero sì che il mondo cambiasse aspetto e non apparisse più riconoscibile alle generazioni che vennero dopo.

Dalla peste nera alla guerra dei trent'anni, Adriano Prosperi

Insonnia

Che cos'è l'insonnia se non la maniaca ostinazione della nostra mente a fabbricare pensieri, ragionamnenti, sillogismi e definizioni tutte sue, il suo rifiuto di abdicare di fronte alla divina incoscienza degli occhi chiusi o alla saggia follia dei sogni? L'uomo che non dorme - da qualche mese a questa parte ho fin troppe occasioni di constatarlo su me stesso - si rifiuta più o meno consapevolmente di affidarsi al flusso delle cose.

Memorie di Adriano, Marguerite Yourcenar 

sabato 14 gennaio 2023

Vagabondi

Una sera di primavera dell'anno 1934 un signore di una certa età scese i gradini in pietra che da uno dei ponti sulla Senna conducono alle rive del fiume. Là, come quasi tutti sanno ma in questa occasione merita di essere ricordato, sono soliti dormire, o meglio accamparsi, i vagabondi di Parigi.

Joseph Roth, La leggenda del santo bevitore

Sogni e paesaggio

Cè chi è in grado di collaudare i propri sogni anche senza uscire di casa. lo non ne sono capace. Mi serve lo sfondamento corporeo del paesaggio; e li sul Po tutto funzionava in questo senso.

Paolo Rumiz, Morimondo 

venerdì 13 gennaio 2023

Distanze

L'acqua dei nostri rubinetti non avrà mai il valore di quella, inestimabile, che sta in un pozzo distante da casa. Oggi spesso mi chiedo se l'azzeramento delle distanze non abbia ucciso anche il desiderio.

Paolo Rumiz, Morimondo 

mercoledì 11 gennaio 2023

Sognare percorso

So dall'adolescenza che le mappe giuste non servono a orientarsi ma a sognare percorsi, e magari a ricordarli ad avventura conclusa. Per l'avventura padana ne avevo fatta una a mano, come già altre volte nei miei viaggi importanti: una striscia di carta di tre metri per sessanta centimetri, apribile a fisarmonica. Ci avevo speso sopra parecchie settimane, riempiendola maniacalmente di annotazioni, ma non era mai finita perché ci aggiungevo ancora nomi e luoghi, forse nel tentativo di farla diventare anch'essa fiume, su scala uno a uno. L'idea me l'aveva data Marlow in Cuore di tenebra. "Cera un fiume di enorme grandezza," dice l'eroe conradiano, "e tu potevi vederlo sulla carta simile a un gigantesco serpente interamente snodato, con la testa nel mare, il corpo adagiato lungo una lontana linea sinuosa per quella vasta plaga, e la coda perduta nelle profondità del territorio. Davanti a quella carta nella vetrina di quel negozio restavo affascinato come un serpente davanti a un uccello."

Paolo Rumiz, Morimondo 

Rotolare della ghiaia

Un fiume non è un luogo, ma una persona, e in questo viaggio mi è accaduto di sentirlo cantare. Stavo vogando in piedi sul barcè assieme al grande Angelo Bosio, quando avvertii improvvisamente sotto la chiglia un canto di cicale, o di grilli.
"Che roba è?" chiesi stupefatto. "Il rotolare della ghiaia," rispose Angelo, "è il letto del fiume che cammina." In quei fondali sonori stava il segreto del Dio.

Paolo Rumiz, Morimondo

Canto della corrente

Andare a motore su un fiume, ci avevano avvertito, è come entrare in scooter agli Uffizi. Una porcheria, un sacrilegio. Non senti la voce del Dio che vi abita. Ogni fiume ha il suo Dio, la sua voce è la corrente non canta mai allo stesso modo. 

Paolo Rumiz, Morimondo

Parlare a bassa voce

Dopo Cremona, si levò il buon vento e Paolo Lodigiani spense il motore per issare la vela. Fummo investiti da un inatteso, stupefatto silenzio. Eravamo nella pancia della locomotiva industriale italiana; poco oltre l'argine sferragliavano acciaierie, scoreggiavano maiali e tuonavano mastodonti su gomma, ma sul fiume regnava una quiete talmente assoluta che ci venne spontaneo parlare a bassa voce. A bordo era sceso il silenzio.

Paolo Rumiz, Morimondo

domenica 8 gennaio 2023

Vetta del sapere

La matematica rappresenta in ogni tempo ed in ogni civiltà degna di questo nome la vetta del sapere, insieme ai miti che ne definiscono il senso antropologico. Le antiche civiltà si contraddistinguono per la matematica che erano in grado di costruire, tutto il resto, interessante certo, viene dopo.

Bruno D'Amore, Matematica, stupore e poesia 

sabato 7 gennaio 2023

Pianto sulle guance

Il pianto dagli occhi
Si effonde sulle guance
Come un tenero fiume

Eschilo, Prometeo incatenato 

venerdì 23 dicembre 2022

Passare la prima giovinezza

Già. Si va avanti. E il tempo, anche lui va avanti; finché dinnanzi si scorge una linea d'ombra che ci avvisa che anche la regione della prima giovinezza deve essere lasciata indietro.

Linea d'ombra, Joseph Conrad

martedì 20 dicembre 2022

Trasferire le api

Prudentemente, con movimenti lenti, iniziai a darmi da fare per trasferire le api. Individuai la regina e la spostai nell'arnia nuova, dove si trovò ben presto a suo agio. Le altre api la seguirono.
La mia calma le contagiò. Una tranquillità assoluta mi pervadeva, tanto che decisi di sfilarmi i guanti e lavorare a mani nude. Le api lo accettarono, si lasciavano controllare,
addomesticare.
Immaginai tutte le ore che avrei passato qui fuori, solo io e loro nella quiete indisturbata, in reciproca contemplazione, con una sempre crescente fiducia.

La storia delle api, Maja Lunde 

domenica 18 dicembre 2022

Insieme sono l’alveare

E poi, finalmente, diventa ape bottinatrice. Esce dall'alveare, vola, sola, lasciando che le ali la portino da una pianta all'altra, intercetta il dolce nettare dei fiori, il polline e l'acqua, chilometro dopo chilometro. E sola qui fuori, ma è sempre comunque parte di una comunità. Sola non è niente, una parte talmente piccola da essere insignificante, ma insieme alle altre è tutto. Perché insieme sono l'alveare.

La storia delle api, Maja Lunde

sabato 17 dicembre 2022

Bere tè

Un po' aiuta... Bere tè. Era questo il suo piano? Non fare niente, restarsene li seduto e basta. Cosi passivo, senza volontà di cambiare le cose, di prendere in mano la situazione, di agire.

La storia delle api, Maja Lunde

mercoledì 7 dicembre 2022

Impollinazione manuale

Con leggerezza cercavo di trasferirne invisibili
quantità dal contenitore all'albero. Ogni singolo fiore doveva essere impollinato con un piccolo pennello di piume di gallina, galline selezionate proprio a quello scopo.

La storia delle api, Maja Linde

sabato 3 dicembre 2022

Divennero eroi

Si trovarono nel luogo sbagliato, nel momento sbagliato e divennero eroi.

Dal libro primo della Cronaca degli Whill

Lucas George, Guerre stellari

martedì 22 novembre 2022

Ombra che cammina

La vita è un'ombra che cammina, un povero attore che si agita e pavoneggia la sua ora sul palco e poi non se ne sa più niente. È un racconto narrato da un idiota, pieno di strepiti e furore, significante niente

William Shakespeare, Macbeth

giovedì 3 novembre 2022

Solo saziato

"Voi che alla retta vita ci esortate
e ad evitare il fango del peccato,
prima di tutto fateci mangiare
e poi parlate pure a perdifiato.
Voi che alla vostra ciccia tenete e al nostro onore,
date ascolto, sappiatelo, è cosí:
solo saziato l'uomo può farsi migliore!
Pochi discorsi, il punto è tutto qui."


L'opera da tre soldi, Bertold Brecht

Rimorsi di coscienza

" Quel povero Brown! L'incarnazione dei rimorsi di coscienza. E un tipo simile vuol fare il comandante della polizia. Sono contento di non avergli fatto una scenata. A tutta prima ci avevo pensato, ma poi ho riflettuto a tempo che un cupo sguardo condannatore gli avrebbe prodotto una ben piú forte impressione. E l'ho imbroccata. L'ho guardato, e lui s'è messo a piangere a dirotto. È un giochetto che ho imparato leggendo la Bibbia. "

Opera da tre soldi, Bertold Brecht