venerdì 30 settembre 2022

Artisti

"Tra «commuovere» e «dare ai nervi» naturalmente c'è differenza, mio caro. Sí, ho bisogno d'artisti. Soltanto gli artisti, oggi, sanno smuovere il cuore."

L'opera da tre soldi, Bertold Brecht

Lavoro e sentimento

"E ora il sentimento deve avere la sua parte. Altrimenti l'uomo si riduce a una bestia da lavoro."

L'opera da tre soldi, Bertold Brecht

sabato 10 settembre 2022

Molto perbene

Fin da quand'ero bambina ho sempre voluto essere Molto Perbene con le Persone.

Altre bambine volevano diventare infermiere o pianiste. Erano meno ipocrite. Io sono stata astuta, ho scelto subito una virtú e me la sono tenuta stretta. Ho sempre fatto le cose per il bene di qualcun altro. Per il resto della vita ho potuto rigirarmi le persone avendo la coscienza pulita. Adesso l'unica cosa che voglio dire è che non voglio dire niente.

Voglio rinunciare al privilegio che di solito si concede ai moribondi. Se scrivo è solo per dire che non ho disposizioni.


Philp Roth, Lasciar andare 

martedì 2 agosto 2022

Vita eterna

Ecco: una volta, Carlo mi disse che aveva paura della morte, ma che la vita eterna lo avrebbe atterrito molto di più. Vivendo in eterno, diceva, anche il più imbecille dei fessi sarebbe in grado di capire ogni cosa. E a quel punto non varrebbe più la pena di vivere.
Conoscere tutto, non avere più domande, non avere più curiosità, sarebbe negare la nostra stessa essenza di umani.

Marco Malvadi, Argento vivo

sabato 2 luglio 2022

Il giudice Somers

Ditemi come accade,
che io, il più erudito degli avvocati,
che conoscevo Blackstone e Coke
quasi a memoria, che feci il più gran discorso
che il tribunale avesse mai udito, e scrissi
un esposto che meritò l'elogio del pretore Breese

Ditemi come accade
che io sono sepolto qui, dimenticato, ignoto,
mentre Chase Henry, l'ubriacone della città,
ha una tomba di marmo, sormontata da un'urna,
su cui la Natura in un capriccio d'ironia
ha seminato un'erba in fiore?

Edgar Lee Masters, Antologia di Spoon River

Johnnie Sayre

Papà, non saprai mai
l'angoscia che mi strinse il cuore
per la mia disobbedienza, quando sentii
la ruota spietata della locomotiva
affondarmi nella carne urlante della gamba.

Mentre mi portavano dalla vedova Morris
vidi ancora nella valle la scuola
che marinavo per saltare di nascosto sui treni.
Pregai di vivere fino a chiederti perdono-
e poi le tue lacrime, le tue rotte parole di conforto!
Dalla consolazione di quell'ora ho ricavato una felicità infinita.
Sei stato saggio a scolpire per me:
«Strappato al male a venire».

Edgar Lee Master, "Antologia di Spoon River", Johnnie Sayre

sabato 11 giugno 2022

Cammino oblio dell'anima

Una delle particolarità del Cammino è quella di offrire al pellegrino — quali che siano le sue motivazioni - dei momenti di emozione religiosa inaspettati. Più la vita quotidiana del camminatore è prosaica, occupata da problemi di vesciche dolorose o di zaino troppo pesante, più quei momenti di spiritualità prendono forza. Il Cammino è da principio oblio dell'anima, sottomissione al corpo, alle sue miserie, alla soddisfazione dei suoi mille bisogni. E poi, rompendo questa routine laboriosa che ci ha trasformati in animale che marcia, sopravvengono quei momenti di pura estasi durante i quali, per il tempo dì un semplice canto, di un incontro, di una preghiera, il corpo si fende, cade a pezzi e libera un'anima che credevamo d'aver perduto. 

Il  cammino immortale. La strada per Santiago, Jean Cristopher Rufin 

giovedì 9 giugno 2022

Il pellegrino passa

Un pellegrino non arriva mai da nessuna parte. Passa, semplicemente. È immerso nel luogo in cui si trova (la sua condizione di appiedato lo mette in contatto diretto col posto e ì suoi abitanti) e al tempo stesso ne è più che mai lontano, perché il suo destino non è quello di restare. La sua fretta di partire, anche se lui si prende la briga di procedere lentamente, è insita in tutto il suo aspetto. È appena un turista: questi visita imonumenti a passo di corsa, ma se non altro è venuto per vederli. La ragione della presenza del pellegrino, invece, è da cercarsi altrove, alla fine del suo cimento, sul sagrato della cattedrale di Compostela. 

Il cammino immortale. La strada per Santiago. Jeans Cristopher Rufin

Miracolo del cammino

Forse è questa una delle motivazioni della partenza. In ogni caso, lo fu per me. A mano a mano che la vita vi foggia, vi carica di responsabilità e di esperienze, sembra sempre più impossibile diventare un altro, lasciare il pesante abito che i vostri impegni, ì vostri successi e i vostri errori hanno tagliato per voi. Il Cammino, invece, compie questo miracolo. 

Il cammino immortale. La strada per Santiago. Jeans Cristopher Rufin

sabato 28 maggio 2022

Chiudere il cerchio

Io sto benissimo. Sono in uno stato d'animo meraviglioso. Tutto quello che vedo, aspettando la mia fine, chiude il cerchio. Sai, c'era un famoso maestro zen e a un certo punto nella sua vita qualcuno gli chiede «Qual è il senso di tutto questo?» Allora lui prende un pennello cinese, lo tuffa nell'inchiostro e fa un cerchio. Questo è anche il mio sogno. È bello, no? Chiudere il cerchio. 

lo sto magnificamente. Rido tutto il tempo. Ma il mio corpo fa acqua da tutte le parti e sta per marcire. Per questo, l'esercizio al quale mi sono preparato negli ultimi tre o quattro anni è stato di distaccarmi dal mio corpo, di lasciarlo lì e di andarmene. Lasciarlo lì! 

Tiziano Terzani, La fine è il mio inizio 

domenica 22 maggio 2022

Molto è perso in un istante

Mi sarebbe impossibile dipingere lentamente all'aperto, anche se volessi... Non c'è nulla di stazionario in ciò che ci circonda. L'acqua si ritira costantemente; le nuvole cambiano forma mentre si spostano... 

Si deve dipingere rapidamente, perché molto è perso in un istante, e non lo si può più recuperare. 

Joaquin Sorolla 

domenica 3 aprile 2022

Piangeva piano

Piangeva piano per non disturbare questo dolente lavorio della memoria, pur piangendo schiacciava con le punte delle dita, sulla pelle intrisa, le lagrime che lente ma ininterrotte gli spicciavano dagli occhi.  

Alberto Moravia, Agostino 

sabato 2 aprile 2022

C’è un posto nel mondo

C'è un posto nel mondo
dove il cuore batte forte,
dove rimani senza fiato,
per quanta emozione provi,
dove il tempo si ferma
e non hai più l'età;
quel posto è tra le tue braccia
in cui non invecchia il cuore,
mentre la mente non smette mai di sognare…

Alda Merini

sabato 19 marzo 2022

Lago di Sorapis

....

Scoprimmo allora che cos'è l'età. Non ha nulla a che fare col tempo, è qualcosa che dice che ci fa dire siamo qui,

è un miracolo che non si può ripetere. Al confronto la gioventù è il più vile degli inganni.

Eugenio Montale, Ossi di Seppia

sabato 12 marzo 2022

Intelligenza delle domande

In letteratura è come in teologia: valgono le sole domande. O meglio: è l'intelligenza delle domande che costringe a elaborare risposte alla loro altezza. 

Come scrivere un romanzo giallo o di altro colore, Hansen Tuzzi

sabato 26 febbraio 2022

Rischio

Laddove è il rischio
Lì cresce ciò che salva

F. Holderin, Patmos

sabato 5 febbraio 2022

Vedere le cose

Non vediamo le cose come sono, le vediamo come siamo

Talmud

Vita di coppia

«Mary, la vita di coppia è come un'officina, dove si aggiustano, si lucidano, si costruiscono e si cambiano i pezzi, ma dove non si vende o si compra nulla di nuovo. Ecco cos'è un matrimonio. Cambi i pezzi, ma per aggiustare quello che già hai».

Francesca Barra, Verrà il vento e ti parlerà di me 

Che traccia resterà della vita

Da giovani ci sì sente eterni, ma prima o poi arriva il momento in cui ci si chiede che traccia resterà della propria vita e istintivamente si guarda con avidità la persona alla quale appartieni. Scegli chi sarà il tuo prolungamento, che ti continuerà a mantenere vivo.

Francesca Barra, Verrà il vento e ti parlerà di me 

Felicità come conquista

La notte della vittoria, Mimì mi spiegò cosa fosse la felicità, quella che deriva dall'ambizione, però, e non dall'amore, perché per me la felicità che deriva da quest'ultimo era l'unica possibile. E per spiegarmelo mi disse che era pari pari a quando avevo imparato a leggere e a scrivere. 
«Prima non sai che ti manca qualcosa. Poi lo scopri e hai due strade. La prima è di restare senza niente. La seconda di conquistartela. E quando la ottieni, guardi quell'altra strada e pensi che hai vinto.» 
Più o meno questa conquista è la felicità. 

Francesca Barra, Verrà il vento e ti parlerà di me