Il sommo Francesco Petrarca, nel libro chiamato Secretum meum, importante per capire l'evoluzione del suo pensiero, immagina un colloquio al quale partecipano lui stesso e san-t'Agostino alla presenza di una donna così definita: “ẠInenarrabilis etatis et luminis, formaque non satis ab hominibus intellecta“, ovvero: di età e di splendore impareggiabili, di bellezza tale da sfuggire alla piena comprensione degli uomini. Questa magnifica bellezza è nientemeno che la Verità. A un certo punto del colloquio leggiamo questo scambio di battute:
Agostino: Questa maniera di leggere adesso è molto comune; c'è una tale massa di letterati... Ma se tu scrivessi qualche nota nel punto giusto, godresti facilmente dei frutti della tua lettura.
Francesco: Che genere di note
intendi.
Agostino: Ogni volta che leggi un libro e ti imbatti in qualche frase meravigliosa che ti suscita tumulto o delizia nell'animo, non limitarti ad aver fiducia nel potere della tua intelligenza, ma costringiti a impararle a memoria e renditele familiari meditandoci sopra, cosicché ... ogni volta che si presenta un caso urgente di afflizione avrai il rimedio pronto, come se fosse scritto nella tua mente.... e quando trovi qualche passo che ti può sembrare utile, ... tracciagli accanto un segno deciso che ti possa servire da promemoria, altrimenti potrebbe sfuggirti.
Agostino: Questa maniera di leggere adesso è molto comune; c'è una tale massa di letterati... Ma se tu scrivessi qualche nota nel punto giusto, godresti facilmente dei frutti della tua lettura.
Francesco: Che genere di note
intendi.
Agostino: Ogni volta che leggi un libro e ti imbatti in qualche frase meravigliosa che ti suscita tumulto o delizia nell'animo, non limitarti ad aver fiducia nel potere della tua intelligenza, ma costringiti a impararle a memoria e renditele familiari meditandoci sopra, cosicché ... ogni volta che si presenta un caso urgente di afflizione avrai il rimedio pronto, come se fosse scritto nella tua mente.... e quando trovi qualche passo che ti può sembrare utile, ... tracciagli accanto un segno deciso che ti possa servire da promemoria, altrimenti potrebbe sfuggirti.
Corrado Augias, Leggere
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