«Tutto passa, quindi anche la sofferenza» ci disse, con una semplicità disarmante. «Tuttavia» aggiunse, «la sofferenza cessa solo nel momento in cui smettiamo di combatterla.
Quando proviamo dolore, il nostro primo istinto è evitarlo. Ci teniamo occupati, cerchiamo distrazioni, facciamo di tutto pur di non sentirlo.
Ma come puoi fuggire da qualcosa che vive dentro di te?» Si fermò un attimo, poi continuò:
«Il dolore non va respinto. Va attraversato. Va riconosciuto. Solo quando lo accetti davvero, senza giudicarlo, senza volerlo mandare via a tutti i costi, allora piano piano perde forza. Tutto è impermanente. Anche il dolore. Ma se lo combatti, lo rendi più forte. Se lo accetti, prima o poi ti lascerà andare».
Quando proviamo dolore, il nostro primo istinto è evitarlo. Ci teniamo occupati, cerchiamo distrazioni, facciamo di tutto pur di non sentirlo.
Ma come puoi fuggire da qualcosa che vive dentro di te?» Si fermò un attimo, poi continuò:
«Il dolore non va respinto. Va attraversato. Va riconosciuto. Solo quando lo accetti davvero, senza giudicarlo, senza volerlo mandare via a tutti i costi, allora piano piano perde forza. Tutto è impermanente. Anche il dolore. Ma se lo combatti, lo rendi più forte. Se lo accetti, prima o poi ti lascerà andare».
Riccardo Bertelli, Tutto inizia quando smetti di aspettare
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