martedì 21 dicembre 2010

Fare ciò che sembra giusto

Non si può mai essere definitivamente sicuri di nulla, Vincent - disse Mendes. - Si può solo avere il coraggio e la forza di fare ciò che sembra giusto e conveniente. Può darsi che a un certo momento ci si accorga di aver torto; ma per lo meno lo si è fatto, ed è questo che conta. Noi dobbiamo agire in conformità ai migliori dettami della ragione e poi lasciare che Dio giudichi del valore dell'opera nostra.

Brama di vivere - Irving Stone

Rembrandt

Il giudizio del mondo aveva poca importanza. Rembrandt doveva dipingere. Che dipingesse bene o male, non importa: la pittura era la sua ragione di vita. Il valore essenziale dell'arte, Vincent, sta nell'espressione che essa dà all'artista.

Brama di vivere - Irving Stone

venerdì 10 dicembre 2010

Morte

C'è sempre, dopo la morte di qualcuno, un senso di diffuso stupore: è difficile capire quel sopraggiungere del nulla e rassegnarsi a credervi.

Madame Bovary - Flaubert

domenica 5 dicembre 2010

Palcoscenico

I hold the world but as the world, Gratiano;
A stage, where every man must play a part,
And mine a sad one.

Graziano, il mondo io lo tengo in conto
solo per quel che è: un palcoscenico
sul quale ognuno recita la parte
che gli è assegnata. Quella mia è triste.

Shakespeare - Il mercante di Venezia

sabato 4 dicembre 2010

Campo Felice

Oggi in avanscoperta a Campo Felice.
Preso contatto con luogo.
Prossima escursione da fondo.

venerdì 3 dicembre 2010

Senso

Si viene e si va
Cercandoci un senso
E poi alla fine
Il senso è tutto qua

Ligabue

domenica 28 novembre 2010

Le più belle poesie

Le più belle poesie
si scrivono sopra le pietre
coi ginocchi piagati
e le menti aguzzate dal mistero.
Le più belle poesie si scrivono
davanti a un altare vuoto,
accerchiati da argenti
della divina follia.
Così, pazzo criminale qual sei
tu detti versi all'umanità,
i versi della riscossa
e le bibliche profezie
e sei fratello a Giona.
Ma nella Terra Promessa
dove germinano i pomi d'oro
e l'albero della conoscenza
Dio non è mai disceso né ti ha mai maledetto.
Ma tu sì, maledici
ora per ora il tuo canto
perché sei sceso nel limbo,
dove aspiri l'assenzio
di una sopravvivenza negata.

Alda Merini

Anima smarrita

Animula vagula, blandula
Hospes comesque corporis
Quae nunc adibis in loca
Pallidula, rigida, nudula
Nec, ut soles, dabis iocos

Piccola anima smarrita e soave,
Compagna e ospite del corpo,
Ora ti appresti a scendere in luoghi
Incolori, ardui e spogli
Ove non avrai più gli svaghi consueti

Adriano

sabato 27 novembre 2010

No ceiling

Comes the morning
When I can feel
That there's nothing left to be concealed
Moving on a scene surreal
No, my heart will never
Will never be far from here

Sure as I am breathing
Sure as I'm sad
I'll keep this wisdom in my flesh
I leave here believing more than I had
And there's a reason I'll be
A reason I'll be back

As I walk
The Hemisphere
Got my wish
To up and disappear

I been wounded
I been healed
Now for landing I been
Landing I been cleared

Sure as I'm leaving
Sure as I'm sad
I'll keep this wisdom
In my flesh

I leave here believing
More than I had
This Love has got
No Ceiling

Arriva il mattino
quando riesco a sentire che
non è rimasto niente da cui nascondersi
mi muovo in una scena surreale
no, il mio cuore non sarà mai,
non sarà mai lontano da qui

sicuro come il fatto che sto respirando
sicuro come il mio essere triste
terrò questa saggezza nella mia carne
me ne vado da qui credendo più di prima
e c'è una ragione, una ragione per cui tornerò

mentre cammino per l'emisfero
ho il desiderio di sollevarmi e scomparire

sono stato ferito, sono stato guarito
adesso per atterrare, per atterrare sono stato liberato

sicuro come il fatto che sto respirando
sicuro come il mio essere triste
terrò questa saggezza nella mia carne

me ne vado da qui credendo più di prima
questo amore non ha un tetto

Eddie Vedder

Rise

Such is the way of the world
You can never know
Just where to put all your faith
And how will it grow

Gonna rise up
Burning black holes in dark memories
Gonna rise up
Turning mistakes into gold

Such is the passage of time
Too fast to fold
Suddenly swallowed by signs
Low and behold

Gonna rise up
Find my direction magnetically
Gonna rise up
Throw down my ace in the hole

Questo è il modo in cui va il mondo
non puoi mai sapere
dove mettere tutta la tua fede
e come crescerà

mi solleverò
bruciando dei buchi neri nei ricordi bui
mi solleverò trasformando gli errori in oro

questo è il modo in cui passa il tempo
troppo veloce da domare
improvvisamente ingoiato dai segni
guarda!

mi solleverò
troverò la mia direzione magneticamente
mi solleverò
giocherò il mio asso nella manica

Eddie Vedder
Le mail ti raggiungono ovunque con BlackBerry® from Vodafone!

venerdì 26 novembre 2010

Prendi e vai

Spero davvero, Ron, che non appena ti sarà possibile, lascerai Salton City, attaccherai una roulotte al camion e comincerai a goderti il grande lavoro che il Signore ha compiuto nell'Ovest americano. Vedrai cose, conoscerai gente e ti insegneranno molto.
Dovrai farlo in regime d'economia, niente motel, preparati il mangiare da solo e, come regola generale, spendi il meno possibile, perché così ti ritroverai ad apprezzare immensamente ogni cosa. Spero che la prossima volta che ti vedrò sarai un uomo con una sfilza di nuove esperienze e avventure alle spalle. Non esitare o indugiare in scuse.
Prendi e vai. Sarai felice di averlo fatto.

Jon Krakauer - Nelle terre estreme

lunedì 22 novembre 2010

Ritrovo

Oggi ritrovo a pranzo con la vecchia guardia .... Sempre più spelacchiata!

domenica 21 novembre 2010

Eraclito e l'unità dei contrari

In molti ritengono che un opposto possa esistere senza l'altro (ad esempio il bene senza il male) oppure che la vita possa essere un porto tranquillo. La legge segreta del mondo risiede proprio nella stessa connessione dei contrari, che, in quanto opposti, lottano tra loro, poiché «l'uno vive la morte dell'altro, vivendo solo l'uno in virtù dell'altro».
L'armonia del mondo non risiede nella conciliazione dei contrari, ossia nel raggiungimento di una quiete morta, bensì nel mantenimento del conflitto. La vita è lotta e opposizione e la sua armonia risiede proprio in questo fatto, senza di cui non ci sarebbe l'essere.

Itinerari di filosofia - N. Abbagnano e G. Fornero

Eraclito e panta réi

Eraclito è considerato il filosofo del divenire, in quanto concepisce il mondo come un flusso perenne, in cui tutto scorre (panta réi), analogamente alla corrente di un fiume le cui acque non sono mai le stesse: «non è possibile discendere due volte lo stesso fiume, né toccare due volte una sostanza mortale nello stesso stato; per la velocità del movimento, tutto si disperde e si ricompone di nuovo, tutto viene e va».

Itinerari di filosofia - N. Abbagnano e G. Fornero

Eraclito e l'anima

Filosofo vero è per Eraclito colui che abbandonando l'ingannevole mondo delle idee comuni, sa riflettere in solitudine, scandagliando con acume la propria anima, la quale, essendo senza confini, offre il campo a una ricerca senza fine: «io ho indagato me stesso»; «tu non troverai i confini dell'anima per quanto vada innanzi, tanto profonda è la sua ragione».

Itinerari di filosofia - N. Abbagnano e G. Fornero

Pitagora e Metenpsicosi

E' la teoria della trasmigrazione dell'anima, dopo la morte, in corpi di animali o di altri uomini. Pitagora considerava il corpo come una prigione dell'anima e la vita corporea come una punizione. La filosofia e' la via per liberare l'anima dal corpo, via che esige la sapienza da un lato e dall'altro i riti purificatori. La scienza viene cosi' ad assumere per i pitagorici il valore di un mezzo per purificare l'anima e condurla alla salvezza e alla liberazione.

Itinerari di filosofia - N. Abbagnano e G. Fornero

Anassimene e l’aria

Come Talete, Anassimene riconosce come principio una materia determinata, che è l’aria; ma a tale materia riconosce i caratteri del principio di Anassimandro: l’infinità e il movimento incessante. Egli vedeva nell’aria anche la forza che anima il mondo.

Il mondo è come un animale gigantesco che respira: e il respiro è la sua vita e la sua anima. Dall’aria nascono tutte le cose che sono, che furono e che saranno, e anche gli dei e le cose divine. L’aria è il principio di ogni movimento e di ogni mutamento. Il modo in cui l’aria determina la trasformazione delle cose, il processo di rarefazione e di condensazione. Rarefacendosi, l’aria diventa fuoco, condensandosi diventa vento, poi nuvola e, condensandosi ancora, acqua, terra e quindi pietra.

Itinerari di filosofia – N. Abbagnano e G. Fornero

Anassimandro e giustizia

«tutti gli esseri devono, secondo l’ordine del tempo, pagare gli uni agli altri il fio della loro ingiustizia».

La legge di giustizia che Solone riteneva dominatrice del mondo umano, legge che punisce la prevaricazione e la prepotenza, diventa legge cosmica, legge che regola la nascita e la morte dei mondi. Ma qual è l’ingiustizia che tutti gli esseri commettono e che tutti devono espiare? Probabilmente essa è dovuta alla costituzione stessa e quindi alla nascita degli esseri, dato che nessuno di essi può evitarle, né può sottrarsi alla pena. Ora la nascita è la separazione degli esseri dalla sostanza infinita. Evidentemente questa separazione è la rottura dell’unità che è propria dell’infinito; è il subentrare della diversità, quindi del contrasto, là dove erano l’omogeneità e l’armonia. Con la separazione quindi si determina la condizione propria degli esseri finiti: molteplici, diversi e contrastanti tra loro, perciò inevitabilmente destinati a scontare con la morte la loro stessa nascita e ritornare all’unità.

Itinerari di filosofia – N. Abbagnano e G. Fornero

Anassimandro e separazione

Anassimadro si è anche posto il problema del processo attraverso il quale le cose derivano dalla sostanza primordiale. Tale processo è la separazione. La sostanza infinita è animata da un eterno movimento, in virtù del quale si separano da esso i contrari: caldo e freddo, secco e umido, etc. per mezzo di questa separazione si separano i mondi infiniti, che si succedono secondo un ciclo eterno. Per ogni mondo il tempo della nascita, della durata e della fine è segnato.

Itinerari di filosofia – N. Abbagnano e G. Fornero