lunedì 14 settembre 2026

Medicina ed etica

Nella Prima lettera ai Corinzi , Paolo ribadisce l'unicità del corpo nella composizione delle parti. Se il piede dicesse: «Poiché non sono mano, non appartengo al corpo», questo non lo farebbe meno corpo. Se l'orecchio dicesse:
«Poiché non sono occhio, non appartengo al corpo», non per questo sarebbe meno corpo.
«Se tutto il corpo fosse occhio», continua Paolo, «dove sarebbe l'udito? Se tutto fosse udito, dove sarebbe l'odorato?» Molte parti, un corpo.
La lettera di san Paolo sarebbe da far leggere ai futuri medici insieme al giuramento di Ippocrate. La prima per ricordare che quando curiamo l'organo non dobbiamo dimenticare l'organismo, il secondo per ricordare che la medicina è un'arte scientifica imbevuta nell'etica.

Vittorio Lingiardi, Corpo, umano 

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