lunedì 28 settembre 2026

Imparare a stare con l’onda che sale

Fino a quando continueranno ad agire in noi memorie incarnate nel corpo, non potremo raggiungere un equilibrio duraturo. Ogni volta che si verificheranno determinate circostanze, che portano la memoria a riattivarsi, verremo sballottati come barche alla deriva. Una volta esaurita la carica, approderemo malamente a riva, in attesa della tempesta successiva. Per interrompere questo meccanismo infernale, occorre dissolvere tali memorie, fare in modo che esauriscano la loro carica dirompente. Per riuscirci, è necessario prendere atto della loro esistenza e avere il coraggio e la forza di stare in loro presenza. Questo significa imparare a stare con l'onda che sale, sentirne il vigore e accogliere il fastidio che provoca in noi.
Occorre, di conseguenza, riuscire a scaricare l'energia che la alimenta. Dobbiamo liberare la carica esplosiva che ci tiene prigionieri.
Come in una danza folle, dobbiamo lasciare che quella carica esca completamente da noi.

Mara Valenti, Yoga metaforico

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